Credito di Imposta per la Mediazione: Guida alla Richiesta e Utilizzo

La parte (persona fisica o giuridica) ha diritto a vedersi riconosciuto un credito di imposta per la procedura di mediazione

  1. Fino a € 600,00 sull’indennità pagata all’Organismoin caso di accordo conciliativo (ridotto della metà se la procedura si conclude con un mancato accordo).
  2. Fino a € 600,00 sul compenso versato al proprio legalein caso di accordo (ridotto della metà se la procedura si conclude con un mancato accordo), nei limiti previsti dai parametri professionali, in caso di procedure obbligatorie o demandate.
  3. Vige un ulteriore credito fino a € 518,00 sul contributo unificatocorrisposto per il giudizio che venga estinto a seguito della conclusione di un accordo in mediazione demandata, pari all’importo versato e fino ad un massimo di 518,00 euro (art. 20 comma 3 D.lgs. 28/2010).

Come si richiede

Tramite l’applicativo ‘Istanza credito di imposta’ all’interno del Portale ministeriale online, cui si accede mediante identificativo SPID, CIEId almeno di livello due o CNS: https://lsg.giustizia.it/

Si apre procedura guidata in cui indicare: procedura per cui viene formulata l’istanza; l’importo pagato.

Vanno poi inseriti dati che vanno autocertificati: il numero d’ordine dell’OdM, la dichiarazione di raggiungimento dell’accordo con il numero del procedimento e la data dell’accordo, la dichiarazione di valore, l’indicazione della materia ai fini statistici.

La richiesta si presenta entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di conclusione della procedura di mediazione.

Il Ministero previa verifica riconosce l’importo spettante ed entro il 30 aprile dell’anno in cui è presentata la domanda comunica al richiedente l’importo del credito di imposta riconosciuto.

Il credito è utilizzabile in compensazione a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione, con modello F24, presentato tramite i servizi telematici messi a disposizione dalla Agenzia delle entrate. I crediti non danno luogo a rimborso.

Tetto annuale

Nel caso di più procedure in un anno , vige un tetto massimo annuale di euro 2.400 per le persone fisiche e di euro 24.000 per le persone giuridiche. Se vengono presentate più richieste di   conoscimento di crediti va presentata un’unica domanda annuale.